Le immagini ci ricordano le grandi opere eseguite dagli avi: la costruzione delle due strade prin-cipali che attraversano il borgo, una lungo la linea di costa, l’altra dal mare verso la collina, le splendide ville con i loro giardini e i loro portali d’ingresso, le vecchie edicole che ritraevano le immagini dei santi, gli alberi secolari sacrificati negli anni in nome dell’allargamento delle strade di accesso al paese, i vecchi edifici e i rustici che componevano il centro storico, alcuni demoliti per far posto a quelli nuovi, costruiti nell’immediato dopoguerra.  
Tutto questo ha modificato negli anni la mappa del luogo, arricchendo economicamente e socialmente la comunita’, a scapito però di bellezze naturali che hanno pochi paragoni in Italia.
Sono questi i frammenti che abbiamo voluto regalare a noi, che amiamo il luogo in cui viviamo, e a voi perché possiate apprezzare la bellezza dei suoi paesaggi e la tranquillità di un borgo di pescatori e contadini.
Rivedere quanto bello fosse San Michele in passato è importante oggi: perche’ mai come in questi anni la comunita’ e’ chiamata a nuove scelte e, se e’ il caso, a nuove battaglie. La pace e la serenita’ dei tempi andati, che emergono da molte fotografie, non possono essere certamente ricreate in una situazione come quella attuale. Siamo consapevoli del fatto che non e’ possibile fare un salto indietro di tale ampiezza, ma siamo altresì convinti che qualcosa si deve fare per regalare ai nostri figli un paese perlomeno vivibile come quello da noi ricevuto. Solo con la volontà di tutti, cittadini ed amministratori pubblici, si potrà preservare in futuro il territorio dall’invasione del cemento, che elimina importanti polmoni di verde sia sulla costa che sulle alture, e ridurre drasticamente gli effetti negativi che l’impatto del sempre crescente volume di traffico hanno sul borgo, con l’eccessivo peso dei mezzi di trasporto, il rumore e l’inquinamento dell’aria.
Il nostro e’ un invito a guardare e a pensare cosa si puo’ fare per migliorare la qualita’ del luogo e la sua vivibilita’. Ogni idea e’ un regalo per noi.

A.Carlevaro